| Spesso mi ha fatto pensare | |||
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"A, rivista anarchica" ricorderà Fabrizio De Andrè a modo suo, come ha sempre fatto in questi 10 anni.Pubblica infatti un cofanetto composto dal CD "Ed avevamo gli occhi troppo belli", edito nel 2001, e dal libro di Romano Giuffrida "Fabrizio De Andrè, gli occhi della memoria". Spesso mi ha fatto pensare, questo il titolo del cofanetto, è una co-edizione di Editrice A e di Eleuthera. L’obiettivo di questa iniziativa è di offrire contemporaneamente al vasto pubblico interessato al cantautore genovese due “cose”, due strumenti specificamente orientati a documentarne e sottolinearne la dimensione intellettuale. Nel CD ci sono sì due esecuzioni musicali (una inedita versione live di Se ti tagliassero a pezzetti e l’inedito, sempre live, I Carbonari), ma soprattutto ci sono cinque parlati di Fabrizio durante suoi concerti, nei quali affronta tematiche a lui care quali la solitudine, i trans, gli zingari, gli indiani d’America, l’omosessualità e il potere delle maggioranze. Al pensiero di De André e alla sua influenza su generazioni di persone e di compagni è dedicato il libro di Giuffrida. Unite insieme, queste due “cose”, corrispondono appieno al titolo che è stato scelto per il cofanetto: aiutano a riflettere sulla complessità, profondità e attualità del suo pensiero critico, così importante e utile in quest’era di appiattimento individuale e di svuotamento sociale. Per usare una sua felice espressione, possiamo affermare che Spesso mi ha fatto pensare va in direzione ostinata e contraria. Il cofanetto è distribuito nelle librerie da Eleuthera ed acquistabile on line direttamente sul sito di A Rivista Anarchica |


"A, rivista anarchica" ricorderà Fabrizio De Andrè a modo suo, come ha sempre fatto in questi 10 anni.