I testi
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Testi originali e traduzioni di Riccardo Venturi [visita il suo sito: canzoni contro la guerra]

Testo originale


Geordie


There was a battle in the north,

And nobles there was many,
And they hae kill’d Sir Charlie Hay,
And they laid the wyte on Geordie.
O he has written a lang letter,

He sent it to his lady;
Ye maun cum up to Enbrugh town
To see what words o’ Geordie.
When first she look’d the letter on,

She was baith red and rosy;
But she had na read a word but twa,
Till she wallow’t like a lily.
Gar get to me my gude grey steed,

My menzie a’ gae wi’ me;
For I shall neither eat nor drink,
Till Enbrugh town shall see me.
And she has mountit her gude grey steed,

Her menzie a’ gaed wi’ her;
And she did neither eat nor drink
Till Enbrugh town did see her.
And first appear’d the fatal block,

And syne the aix to head him;
And Geordie cumin down the stair,
And bands o’ airn upon him.
But tho’ he was chain’d in fetters strang,

O’ airn and steel sae heavy,
There was na ane in a’ the court,
Sae bra’ a man as Geordie.
O she’s down on her bended knee,

I wat she’s pale and weary,
O pardon, pardon, noble king,
And gie me back my Dearie!
I hae born seven sons to my Geordie dear,

The seventh ne’er saw his daddie:
O pardon, pardon, noble king,
Pity a waefu’ lady!
Gar bid the headin-man mak haste!

Our king reply’d fu’ lordly:
O noble king, tak a’ that’s mine,
But gie me back my Geordie.
The Gordons cam and the Gordons ran,

And they were stark and steady;
And ay the word amang them a’
Was, Gordons keep you ready.
An aged lord at the king’s right hand

Says, Noble king, but hear me;
Gar her tell down five thousand pound
And gie her back her Dearie.
Some gae her marks, some gae her crowns,

Some gae her dollars many;
And she’s tell’d down five thousand pound,
And she’s gotten again her Dearie.
She blinkit blythe in her Geordie’s face,

Says, dear I’ve bought thee, Geordie:
But there sud been bluidy bouks on the green,
Or I had tint my laddie.
He claspit her by the middle sma’,

And he kist her lips sae rosy:
The fairest flower o’ woman-kind
Is my sweet, bonie La

Ci fu una battaglia nel nord,

Di nobili ce n’eran molti;
Sir Charlie Hay fu ucciso
E la colpa ricadde su Geordie.
Scrisse una lunga lettera

E la mandò a sua moglie:
"Dovete venire a Edimburgo
Per accertarvi di quel che dice Geordie."
Quando vide quella lettera

Arrossì tutta quanta;
Ma non lesse che due o tre parol
Che impallidì come un giglio.
"Datemi il mio bel cavallo grigio,

Tutti i miei uomini vengan con me;
Non voglio né mangiare né bere
Finché Edimburgo non mi vedrà."
Montò sul suo bel cavallo grigio

E tutti i suoi uomini andaron con lei;
E non mangiò, né bevve
Finché Edimburgo non la vide.
Vide per primo il ceppo fatale

E poi la scure per decapitarlo;
Poi vide Geordie scender la scala
Tutto preso in ceppi di ferro.
Ma anche se era tutto incatenato

Con ceppi robusti d’acciaio e di ferro,
Non c’era nessuno in tutta la corte
Che fosse splendido quanto Geordie.
Lei allora si gettò in ginocchio,

Son certo ch’era pallida e triste:
"Perdono, perdono, nobile Re,
Ridatemi il mio amore!
"Sette figlio ho dato al mio amato Geordie,

Il settimo non ha mai visto suo padre:
Perdono, perdono, nobile Re,
Abbiate pietà d’una povera donna!"
"Dite al boia di sbrigarsi!"

Fu la sdegnosa risposta del Re;
"Nobile Re, prendete tutto quel che ho,
Ma ridatemi il mio Geordie."
I Gordon andavano e venivano,

Ed eran proprio forti e sicuri;
E fra di loro continuavano a dirsi,
"Gordon, tenetevi pronti."
Un anziano lord alla destra del Re

Dice, "Ascoltatemi, nobile Re;
Fatele raccoglier cinquemila sterline
E ridatele il suo amore."
Chi le diede marchi, chi le diede corone,

E chi le diede parecchi talleri;
E lei ha raccolto cinquemila sterline
E ha riavuto indietro il suo amore.
Diede un’occhiata allegra a Geordie,

Disse, "Caro, io t’ho riscattato;
Ma prima di perdere il mio amore
Sul prato ci sarebbero state carcasse insanguinate."
Lui la prese per la vita snella,

E la baciò sulle labbra rosee:
"Il più bel fiore di tutte le donne
È la mia dolce e bellissima sposa!"

Testo originale (versione 2)


Geordie


As I walk’d o’er London Bridge

One misty morning early
I overheard a fair pretty maid,
Was lamenting for her Geordie.
"O, my Geordie will be hang’d in a golden chain,

’tis not the chain of many,
He was born from King’s royal breed
And lost to a virtuous lady.
"Go bridle me my milk-white steed,

Go bridle me my pony,
I will ride to London’s Court
To plead for the life of Geordie.
"O Geordie never stole nor cow, nor calf,

He never hurted any,
Stole sixteen of the King’s royal deer
And he sold them in Bohenny.
"Two pretty babes have I born,

The third lies in my body,
I’d freely part to them ev’ry one
If you’d spare the life of Geordie."
The judge look’d over his left shoulder,

He said, "Fair maid, I’m sorry,
So, fair maid, you must be gone,
For I cannot pardon Geordie."
O my Geordie will be hang’d in a golden chain,

’tis not the chain of many,
Stole sixteen of the King’s royal deer
And he sold them in Bohenny.

Mentre attraversavo il Ponte di Londra

Una nebbiosa mattina, presto                           
Sentii per caso una bella fanciulla                   
Che si lamentava per il suo Geordie.                   
"Impiccheranno Geordie con una corda d’oro’

Non è una catena per molti;                   
È nato da stirpe reale                               
E fu affidato a una dama virtuosa.                     
"Mettete le redini al mio bianco cavallo,

Mettete le redini al mio pony;                 
Cavalcherò fino alla Corte di Londra         
A implorare per la vita di Geordie.                   
"Geordie mai rubò una mucca o un agnello,

Non ha mai fatto del male a nessuno;           
Ha rubato sedici cervi del Re                 
E li ha venduti a Bohenny. "                     
"Ho partorito due bei bambini,

Il terzo lo porto in grembo;                   
Darei volentieri tutti e tre                           
Se salvaste la vita di Geordie."                 
Il giudice si guardò la spalla sinistra,

Disse, "Mi dispiace, bella fanciulla;                     
Bella fanciulla, te ne devi andare                     
Perché non posso perdonare Geordie."             
Impiccheranno Geordie con una corda d’oro

Non è una catena per molti;                   
Ha rubato sedici cervi del Re                 
E li ha venduti a Bohenny.

Testo di De Andrè


Geordie

Uomo:
Mentre attraversavo London Bridge
un giorno senza sole
vidi una donna pianger d'amore,
piangeva per il suo Geordie.

Donna:
Impiccheranno Geordie con una corda d'oro,
è un privilegio raro.
Rubò sei cervi nel parco del re
vendendoli per denaro.

Uomo:
Sellate il suo cavallo dalla bianca criniera
sellatele il suo pony
cavalcherà fino a Londra stasera
ad implorare per Geordie

Donna:
Geordie non rubò mai neppure per me
un frutto o un fiore raro.
Rubò sei cervi nel parco del re
vendendoli per denaro.

Insieme:
Salvate le sue labbra, salvate il suo sorriso,
non ha vent'anni ancora
cadrà l'inverno anche sopra il suo viso,
potrete impiccarlo allora

Uomo:
Nè il cuore degli inglesi nè lo scettro del re
Geordie potran salvare,
anche se piangeran con te
la legge non può cambiare.

Insieme:
Così lo impiccheranno con una corda d'oro,
è un privilegio raro.

Uomo:
Rubò sei cervi nel parco del re
vendendoli per denaro.