Un viaggio lungo 40 anni: Senza orario senza bandiera
Sabato 25 Ottobre 2008 09:36    Stampa E-mail

Libro_senza_orario_senza_bandiera40 anni fa, il 23 ottobre, veniva pubblicato "Senza orario, senza bandiera", album d' esordio dei New Trolls.
Questo disco, tutto genovese, nacque dalla collaborazione tra gli stessi New Trolls, Fabrizio De Andrè e Riccardo Mannerini che ne scrissero i testi e Giampiero Reverberi che curò gli arrangiamenti. Due mondi apparentemente lontani, la canzone d' autore d' autore e la musica rock, si unirono per dar vita a quello che viene considerato, con espressione che non mi piace, il primo "concept album" della canzone italiana.
Antonio Oleari ripercorre la storia di questo disco con un bel volume che, non credo a caso, è uscito nelle librerie proprio il 23 ottobre: esattamente 40 anni dopo.
Quello che apparentemente per molti rappresenta il semplice album d'esordio dei celebri New Trolls, è in realtà un'opera d'arte capace di riunire attorno a sé personalità diverse e dalla profonda valenza artistica.
A fare da cornice, e non solo, la Genova degli anni Sessanta, una città che da sempre riesce ad affascinare letterati e poeti, musicisti e pittori. Dare spazio alle molteplici porte che si aprono non appena ci si addentra nel sentiero musicale e poetico di "Senza orario e senza bandiera" può significare riscoprire un mondo quanto mai ricco di sfumature e arditi collegamenti in cui la poesia e la musica si fondono a formare un linguaggio comune, quello di una generazione in viaggio.
Molte le curiosità che si trovano nel volume, dalla Hit Parade dell' epoca ad una bella intervista ad Ugo Mannerini che ricorda il padre Riccardo.