Cristiano: De Andrè canta De Andrè
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De Andrè (in) canta De Andrè (CD/DVD)
di Carolina Sabbatini
cristiano_cd2009
C’è troppa luce, per ascoltare questo disco: è un live e meriterebbe un buio macchiato da qualche candela, giusto per ricreare il fumo del concerto, e invece sono le tre del pomeriggio quando la voce di Cristiano De André si lascia attraversare da un raggio laser che lo teletrasporta, insieme alla band, nella stanza.
E mi e mi e mi
anà anà
e a l'aia sciurtì
a suà suà
e ou coèu ou coèu ou coèu
da rebellà
fin a piggià piggià
ou trèn ou trèn

La nota lunga dell’attesa di scioglie negli applausi: “Mègu Megùn” s’avvicina al microfono e ci racconta il suo ritorno dall’inferno: all’aria aperta, finalmente, dopo sei anni di gallerie ha acciuffato al volo l’ultimo treno ed è arrivato qui, dove la gente lo aspettava, per riempire di musica quel vuoto che minacciava d’inghiottirlo.
E’ vivo, sta bene, gli assomiglia… forse troppo, ma ha imparato soffrendo a sopravvivere tra le creature del suo osannato padre; figli e canzoni, due forme d’amore che oggi si dividono il palco, da bravi fratelli.

Fratelli di sangue che masticano la stessa lingua: nell’incantato genovese “A' çimma” diventa una tasca di possibilità che nessuna strega potrà mai (più) minacciare perché il ragazzo che si specchiava nel tegamino s’è svegliato uomo, e ha scacciato (quasi) tutti i diavoli dalla pentola.
tùtti diài da sta pignatta anène via…

E traslocando un accento sillabico Cristiano spinge “Nina” sull’altalena: una metrica nuova, più rock come il riarrangiamento del pezzo che raggiunge il cielo alla ricerca di quella “luce, luce lontana” che si accende e si spegne e che mai come oggi si è distinta così nitidamente nel prendere la “mano che illumina le stelle”.

Stelle che si prendono per mano, come tante volte lo hanno fatto nel corso della lunga tournée estiva che ha scarrozzato De André ed il suo gruppo in giro per l’Italia, e che danzano brindando alla libertà; il suonatore di violino scrolla per le spalle Signorina Anarchia e le fa fare un giro di palco: “Se ti tagliassero a pezzetti” è una licenza di speranza in questo mondo sempre più losco, in questa società che ha sempre più bisogno di applaudire chi merita, sopra e sotto il palco della musica leggera.

Una “Smisurata preghiera” perché questo talentuoso fanciullo mantenga intatta la voglia di (e di far) sognare, e perché la sua direzione resti “ostinata e contraria, col suo marchio speciale di speciale disperazione”; perché gli s’impigli nelle corde la capacità di emozionare, lui che, seduto ad un pianoforte interpretando “Verranno a chiederti del nostro amore”, è riuscito a ricucire col suo filo(s) di figlio quella stola d’amore che ha unito i suoi genitori .

E così, sorpreso dai nostri come sta, il nostro “Amico fragile” spinge sull’acceleratore e scompiglia i capelli a “Marinella”, denuncia con voce da gangster “Quello che non ho” e alza le onde del “Fiume Sand Creek”.

Lassù, da qualche parte – e di certo dalla parte sbagliata del cielo – c’è un uomo con “un solco lungo il viso come una specie di sorriso” che abbassa gli occhi e rivive nell'amore del figlio: grazie Fabrizio, ci hai lasciato una bella eredità.

Ed è una bella eredità dell'estate 2009 questo CD-DVD live "De André canta De André", scrigno di preziosi in cui scoprire o ritrovare le emozioni del concerto di Cristiano.


CD:
  1. Mégu megún
  2. 'A cimma
  3. Ho visto Nina volare
  4. Se ti tagliassero a pezzetti
  5. Smisurata preghiera
  6. Verranno a chiederti del nostro amore
  7. Amico fragile
  8. La canzone di Marinella
  9. Quello che non ho
  10. Fiume Sand Creek
  11. Il pescatore

DVD:

  1. 'A cimma
  2. Se ti tagliassero a pezzetti
  3. Amico fragile
  4. Fiume Sand Creek