Cosa c'è da vedere
Stampa
Un' anticipazione dettagliata di quello che i visitatori troveranno in Fabrizio De Andrè, la mostra. Qui sotto i bozzetti di alcune sale espositive, così come stati ideati da Studio Azzurro
Fabrizio De Andrè, la mostra :: Palazzo Ducale, Genova 
Fabrizio De Andrè, la mostra :: Palazzo Ducale, Genova 
Studio Azzurro: Bozzetto della galleria Studio Azzurro: Sala dei dischi
Fabrizio De Andrè, la mostra :: Palazzo Ducale, Genova 
Fabrizio De Andrè, la mostra :: Palazzo Ducale, Genova 
Studio Azzurro: esempio schermo della galleria
Studio Azzurro: esempio schermo della galleria

Percorso espositivo:

1.Sala degli schermi [vedi scheda dettagliata]

In questa prima stanza sono posizionati 6 grandi schermi dedicati  ad altrettanti temi: Genova, le donne,  l’anarchia, gli ultimi, la guerra, la morte. Per ogni argomento ci sono tre canzoni del repertorio di De Andrè messe in relazione con episodi di cronaca attuale.
“Khorakhané”, ad esempio, si rapporta alle ultime vicende dei Rom, oppure il ‘ 68 e il maggio fiorentino sono in relazione al G8 di Genova, e quest’ultima al fenomeno dell’immigrazione. Immagini, video, interviste e testimonianze accompagnate da interventi filmati di Fabrizio spiegano, illustrano e approfondiscono gli argomenti trattati. La parete destra della sala riporta la sua calligrafia; un racconto autografo dello sviluppo in progress di alcune canzoni che ci fa entrare nel vivo del suo meccanismo creativo. Il resto delle pareti ci mostrano manoscritti originali, libri con appunti, fogli di giornali annotati e materiali da lavoro e le schedine calcio del Genoa.

2.Sala della musica [vedi scheda dettagliata]

In questa sala tre tavoli di legno, resi interattivi, e un quarto tavolo, dove sono appoggiate le riproduzioni delle copertine dei suoi dischi, accolgono il visitatore.  Scegliendo una delle copertine e appoggiandola su uno dei tavoli sensibili, si può visualizzare il “mondo” di quel disco. Appariranno interviste che ci descrivono il contesto storico sociale in cui nasce e si ispira  la canzone, testimonianze dei collaboratori di Fabrizio, spezzoni dei suoi concerti e frammenti di ulteriori interviste.
Alle pareti della stanza sono collocati tutti i dischi originali 45 giri e  LP, matrici dei primissimi incisi, test-pressing, spartiti vari e rarità.
Completa l’esposizione una serie di portfolio con immagini dei fotografi che hanno seguito da vicino la vita di Fabrizio ( Mimmo Dabbrescia, Cesare Monti, Luca Gregnoli, Reinhold Kohl, Guido Harari, Francesco Leoni).

3. Sala dei tarocchi [vedi scheda dettagliata]

Questa terza è dedicata al repertorio di personaggi che De André ha inventato attraverso le canzoni.
Trenta brani sono abbinati a tarocchi, che rappresentano dei personaggi simbolo. Tarocchi virtuali vivi, in  un trittico video, che cambiano a seconda della canzone con cui sono messi in relazione. Il visitatore può partecipare all’immaginario di questi personaggi, creando in modo virtuale il proprio tarocco, che risulterà realizzato con un breve montaggio fatto con le mani e le dita su una lavagna interattiva, dopo aver scelto una o più immagini e aforismi di Fabrizio da un apposito archivio. Infine il tarocco personalizzato apparirà su un grande schermo  insieme a quelli inventati da altre persone, anche da chi, collegandosi con il proprio computer all’apposito sito, vorrà partecipare da casa all’iniziativa.
Stampati alle pareti della sala si vedranno in contemporanea, nella stessa misura dei tarocchi video, quattro sequenze di appunti manoscritti, tratti dai block-notes di Fabrizio.


4. Sala della vita [vedi scheda dettagliata]

Sorretti da dei treppiedi, tre banchi ottici (tipo lanterne magiche) sono a disposizione del visitatore, che introducendovi una lastra fotografica trasparente, scelta tra molte altre, attiva un suo racconto video che riguarda quella foto.
Attraverso una serie di frammenti e testimonianze di amici, di famigliari e collaboratori viene elaborato e ricomposto il ritratto più intimo di Fabrizio.
Accompagna anche questa sezione uno sguardo d’autore con numerose fotografie alle pareti degli stessi autori che lo hanno seguito da sempre.

5. Sala del cinema

Chiude la mostra una quinta sala dedicata a una proiezione non-stop, della durata di 4/5 ore, di materiali video di tutta la vita di De André (interviste, apparizioni televisive, concerti) realizzata e curata da Vincenzo Mollica, che per quest’occasione ha voluto privilegiare, tra l’enorme repertorio video, i contributi inediti o poco visti, spesso inseriti per la prima volta in versione integrale per darci ancora una volta un ricordo indimenticabile dell’amico Faber