Presentazione Targa Beppe Quirici
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beppe_quiriciCi sono mestieri nella musica che, al di fuori del ruolo centrale dell’artista ne sostengono l’essenza, ne esaltano le dimensioni e ne espandono i confini. Sono mestieri collaterali alle arti ma hanno un percorso diverso: l’artista crea e, per esprimersi si cimenta in ‘mestiere’; altre figure, come l’arrangiatore e il produttore artistico, avendo ‘mestiere’ lo trasformano in arte.
Beppe Quirici era uno di questi, indispensabili e “invisibili”, protagonisti.
Solo negli ultimi anni, si è compreso a fondo il ruolo sempre più complementare, spesso  fondamentale, del produttore artistico e arrangiatore: con le sue scelte strategiche e procedurali per trasformare un’intuizione artistica sorgiva in un progetto completo. Attraverso progressivi arricchimenti espressivi, dalle coloriture originali alle genialità risolutive, tra fraseggi, ritmiche e virtuosismi, questo vero e proprio intervento artistico può far ascendere la musica popolare, perché questo rimane in sostanza la forma canzone, verso forma d’arte.
Ad oltre un anno dalla sua scomparsa e ancora in maniera istintiva, il mondo della musica d’autore sente la sua mancanza; a maggior ragione in questa fase di grave flessione del ruolo attivo e formativo della musica e del suo mercato in generale, che ci lascia ad una quotidianità culturale di basso profilo, in una socialità sempre più scassata.
Grazie alla disponibilità del Comune di Sori e all’impegno di colleghi e appassionati “addetti ai lavori”, diventa importante, quindi, il fatto che nasca questo premio.
Da accompagnare in maniera delicata, quasi in punta di piedi, perché, prima ancora che il riconoscimento ad un ruolo d’arte, sia associato ad un nome, a un volto, a una persona laboriosamente rigorosa, dalle dita michelangiolesche danzanti sulla tastiera di un contrabbasso: Beppe Quirici.

Dario Zigiotto