martedì, maggio 21, 2019
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GLI ZINGARI FELICI ricordando Claudio Lolli

3 febbraio 2019 Non solo De Andrè

Informazioni sull'evento

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Data e Ora:
03/02/2019
21:00

Dove:
Il Vecchio Mulino a Sassari
Indirizzo:
Via Fragaglia 5
Città:
Sassari

Categoria:


Descrizione evento

GLI ZINGARI FELICI
ricordando Claudio Lolli

0a

DISOCCUPATE LE STRADE DAI SOGNI
con
Alessio Lega | voce e chitarra
Guido Baldoni | fisarmonica

HO VISTO ANCHE DEGLI ZINGARI FELICI
con
Elena Pau | voce
Ennio Atzeni | pianoforte e direzione musicale
Joe Murgia | fiati
Alessandro Atzori | contrabbasso
Daniele Russo | batteria

I due dischi capolavoro di Claudio Lolli per ricordare il grande cantautore morto lo scorso agosto, riproposti da due interpreti di eccezione: il cantastorie Alessio Lega e l’attrice-cantante Elena Pau.

Ospite delle serate del 2 febbraio al JAZZINO di Cagliari e del 3 febbraio al VECCHIO MULINO di Sassari, il cantautore Alessio Lega che interpreterà, accompagnato dal fisarmonicista Guido Baldoni, le canzoni tratte dall’album del ’76, DISOCCUPATE LE STRADE DAI SOGNI. Trattasi di canzoni che i due musicisti già hanno proposto durante la loro attività artistica, nello spettacolo VINILI.
Inoltre, lo scorso agosto, Lega e Baldoni, in occasione della loro presenza al Festival di musica popolare Altraterra, hanno deciso in accordo con l’organizzazione di fare un omaggio a Claudio Lolli e dedicare il loro recital (anche) a un’esecuzione di “Disoccupate le strade dei sogni”,

L’attrice-cantante Elena Pau porterà invece in scena il repertorio del disco del ’77, HO VISTO ANCHE DEGLI ZINGARI FELICI. Il concerto è una nuova co-produzione delle associazioni culturali “La Fabbrica Illuminata” e “Puntila”. Ad accompagnare la Pau, una collaudata ed esperta ensemble di musicisti: al pianoforte, Ennio Atzeni (che cura anche gli arrangiamenti e la direzione musicale), Joe Murgia (sassofono e flauto), Alessandro Atzori (contrabbasso) e Daniele Russo (batteria).

“Disoccupate le strade dai sogni” (1977) è meno celebrato del precedente disco di Lolli “Ho visto anche degli zingari felici”, ma ne raccoglie e rilancia la sperimentazione formale di tensione sociale e contaminazioni jazz d’avanguardia. È il disco forse più rappresentativo del Movimento del ’77.

“Ho visto anche degli zingari felici” (1976) nasce, di fatto, come un concept-album, o addirittura un’unica ballata lunga, articolata in sette diversi capitoli più la ripresa finale del primo, legati dall’idea della piazza come l’antica agorà, luogo di incontri di ogni tipo e cartina al tornasole dell’Italia di quegli anni. Nello specifico, la bolognese Piazza Maggiore, crocevia di idee e amori, assemblee e manifestazioni, ma anche teatro di funerali drammatici come quello per le vittime dell’Italicus, appare a Lolli “uno spazio aperto, una potente spinta al concreto operare politico, un nuovo ritrovarsi insieme in modo non artificioso né frustrante”.

«Alessio è un cantautore: racconta storie attraverso le canzoni e ha, a livello culturale e umano, grande formazione, è una persona dal mio punto di vista importante per questo paese e per la sua cultura.» Ascanio Celestini

«Elena è veramente un’attrice che sa cantare ed una cantante che sa recitare. Mi ricorda, tra i personaggi a lei simili che ho avuto modo di conoscere, una Laura Betti ,una Maria Monti, una Raffaella De Vita.» Fausto Amodei


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