lunedì, settembre 26, 2022
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La Buona Novella di Fabrizio De André

6 maggio 2018 Concerti

Informazioni sull'evento

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Data e Ora:
06/05/2018
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Dove:
Auditorium San Barnaba
Indirizzo:
Corso Magenta
Città:
Brescia

Categoria:


Descrizione evento

La Buona Novella di Fabrizio De André

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Domenica 6 maggio alle ore 21.15 all’Auditorium San Barnaba in Corso Magenta a Brescia andrà in scena lo spettacolo teatrale-musicale La buona novella, tratto dall’omonimo concept album di Fabrizio De André.

Sul palcoscenico Marco Belcastro interpreterà le dieci canzoni della Buona Novella, accompagnato da Massimiliano Lepratti al violino. A introdurli sarà l’attore Christian Poggioni, che reciterà alcuni assi tratti dai vangeli apocrifi, proponendo pensieri e aneddoti di De André.

L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Brescia e della Fondazione De André. Il costo del biglietto è di 12 euro. Prenotazioni al numero 030.9969894 o via email contatto@contaminazioni.net.

“Questo evento”, commenta il presidente di ContaminAzioni Alberto Cella, “mescola la recitazione con la migliore tradizione cantautorale (e poetica) italiana. Con l’iniziativa di domenica metteremo un altro mattone alla costruzione della nostra associazione, nata proprio con l’obiettivo di mixare esperienze, luoghi e idee per proporre al pubblico eventi piacevoli e di livello che favoriscano l’incontro tra persone e culture. L’auspicio”, conclude Cella, “è che anche la serata dedicata a De André, come la prima, vada in questa direzione”.

Quinto album di Fabrizio De André La buona novella è liberamente tratto dai testi dei vangeli apocrifi, attraverso i quali il musicista ha voluto far emergere la vocazione umana e terrena, quindi provocatoria e rivoluzionaria della figura storica di Gesù di Nazareth. In questo album la figura di Gesù è narrata attraverso quella dei vari personaggi che hanno a che fare con lui, soprattutto Maria, mentre lui appare in prima persona solo nella canzone Via dalla Croce. L’album, introdotto da un Laudate Dominum, si apre con L’infanzia di Maria, in cui si racconta dell’infanzia della Madonna e del suo matrimonio con Giuseppe, un uomo buono ma molto più vecchio di lei, di cui si parla anche nella seconda canzone: Il ritorno di Giuseppe. Ne Il sogno di Maria ed Ave Maria viene affrontato il tema della maternità, dapprima annunciata dall’angelo e poi vissuta da Maria in prima persona. La croce invece è al centro delle due canzoni successive: in Maria nella bottega del falegname si parla della costruzione delle tre croci che verranno erette sul Golgota, come viene raccontato in Via dalla Croce. Le tre madri è un dialogo tra Maria e le madri degli altri due ladri crocifissi, uno dei quali, quello pentito, che qui viene chiamato Tito, ne Il testamento di Tito enuncia una sua visione dei dieci comandamenti. L’album si conclude con un Laudate Hominem che incita a lodare l’uomo non come figlio di Dio ma come figlio di un altro uomo.

Lo stesso De André considerava quest’album come una delle sue opere meglio riuscite: “I Vangeli apocrifi sono una lettura bellissima – dice De André – Io considero il Vangelo il più bel libro d’amore che sia mai stato scritto. Ho scritto queste canzoni in pieno Sessantotto e resto convinto che abbiano una forte carica rivoluzionaria. Con la buona novella ho voluto dire ai miei coetanei di allora: guardate che le nostre stesse lotte sono già state sostenute da un grande rivoluzionario, il più grande della storia…”.

Nato a San Paolo del Brasile nel 1972, Christian Poggioni viene ammesso da Giorgio Strehler alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, dove si diploma in recitazione nel 1999. Nel 2000 si laurea presso l’Università Statale di Milano e nel 2003 frequenta un master in regia presso la School of Cinematic Arts – University of Southern California di Los Angeles.

Dal 1999 al 2006 recita in spettacoli diretti da registi di fama internazionale quali Giorgio Strehler (Temporale, Così fan tutte), Peter Stein (Pentesilea), Massimo Castri (Questa sera si recita a soggetto), Antonio Calenda (Agamennone, Coefore, Otello). Nel 2007 intraprende un percorso di ricerca e produzione autonoma, scrivendo, dirigendo e interpretando gli spettacoli Tradimenti (2007), Nostos (2008), Alla ricerca del tempo perduto (2010), Alla corte di un giullare (2011), Apologia di Socrate (2013), Shakespeare’s Memories (2015), La bottega del caffè (2016). Dal 2009 collabora con l’Università Cattolica di Milano, dove è chiamato come insegnante di recitazione presso il Laboratorio di Drammaturgia Antica e la Scuola di Alta Formazione.  È vicepresidente dell’Associazione Kerkìs. Teatro Antico in Scena

Dopo la maturità scientifica e lo studio della chitarra classica, Marco Belcastro si dedica allo studio del pianoforte conseguendone il diploma presso il conservatorio di Verona nel 1990. Si perfeziona in ‘Metodo Funzionale della Voce’ di Gisela Rohmert con gli insegnanti dell’istituto di Lichtenberg tra cui Gisela Romhert, Ruth Weimer e Martin Landzettel e si specializza in ‘Funzionalità vocale’ con Maria Silvia Roveri presso il centro di funzionalità vocale ‘Nova Cantica’ di S.Giustina (Belluno). Approfondisce lo studio del canto indiano presso il conservatorio di Vicenza e, a Benares (India), con il cantante Dhrupad Ritwik Sanyal.  Negli anni 90 è leader con Vittorio Liberti del gruppo The MuRo. Conduce seminari e corsi individuali di Funzionalità Vocale. Suona e canta in varie formazione dove propone repertori che vanno dalla canzone d’autore a musiche e canzoni di sua composizione e della tradizione popolare. Collabora come cantante, musicista e compositore con l’attore Roberto Anglisani e con varie compagnie teatrali italiane. Incide i cd “Farfalle gialle”, “Melquìades Emporio” e SoloVolo con musiche di sua composizione.


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