giovedì, gennaio 23, 2020
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Martedì Muto : Antonio “Rigo” Righetti

3 dicembre 2019 Non solo De Andrè

Informazioni sull'evento

Mappa non disponibile

Data e Ora:
03/12/2019
21:00

Dove:
Enoteca Palladio di Parise Anna
Indirizzo:
Via 4 Martiri, 8
Città:
Arzignano

Categoria:


Descrizione evento

Martedì Muto : Antonio “Rigo” Righetti

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Il Martedì Muto farà da cornice ad una grande figura della scena musicale italiana: ANTONIO “RIGO” RIGHETTI
Ci presenterà il suo progetto di canzoni originali, in inglese, tratte dai suoi 5 cd pubblicati.
Un live dedicato a spazi intimi che alterna racconti di strada ad autentiche fiabe rock’n’roll, molto simile ad un piccolo spettacolo teatrale.
Particolare attenzione verrà data alla pubblicazione del libro di Rigo “Schiavoni Blues”, dedicato alla Modena degli anni 70 e ai grandi personaggi che la popolavano.
Sarà l’occasione per ascoltare, insieme alle canzoni, qualche reading tratto dal libro.

La storia musicale di Rigo inizia nei primi anni ottanta, nel cuore della pianura padana, a Modena.
Nel 1984 entra a far parte dei ” The Rocking Chairs” coi quali registra quattro album (EMI) due dei quali vengono realizzati a New York e Nashville.
Conclusa l’esperienza dei “The Rocking Chairs” seguirà la collaborazione con “The Gang” insieme all’amico batterista Robby Pellati, compagno d’avventure da trent’anni.
Nell’autunno del 1994 viene chiamato da Luciano Ligabue per sostituire il bassista dei “Clandestino”, da lì inizierà la collaborazione con Ligabue per 14 anni sia in studio che live fino al 2008, con più di 900 date insieme in Italia e in Europa.
Parteciperà in studio a : Buon compleanno Elvis, Su e giù da da un palco, Miss Mondo, Fuori come va?, Giro d’Italia, Nome e Cognome, Primo e Secondo tempo.
Dal 2005 al 2017 incide cinque cd, di cui l’ultimo “Cash Machine” esce in concomitanza col nuovo libro scritto da Rigo “Schiavoni Blues” dedicato al padre Guido.

A lui la parola …
“Da quando ho iniziato a suonare ho sempre creduto che la necessità interiore sia la vera forza scatenante di ogni esperienza artistica, non importa quale è il nostro campo d’azione, un libro, una canzone, un quadro (ma anche un film, il progetto di una sedia o una fotografia), tutto parte dall’insopprimibile necessità di condividere un concetto di bellezza.
Nel corso della mia formazione (che peraltro è ancora ampiamente in corso dopo venticinque anni!) ho avuto modo di suonare con tantissimi musicisti , da Willy De Ville a Elliott Murphy, da Robert Gordon a Mick Taylor, da Luciano Pavarotti a Luciano Ligabue, da Richie Kotzen a Uli Jon Roth, da Steve Wynn ai Plastilina Mosh solo per citarne alcuni, sia dal vivo che in studio, sia in Italia che in Europa e negli Stati Uniti; quello che mi è rimasto dentro chiaramente è l’accettazione del Mistero della musica, quella vibrazione bassa che agita le corde dell’anima proprio come il mio basso elettrico si fa sentire dentro la cassa toracica.
Credo che i “generi” rappresentino un concetto obsoleto e superato, (non esistono generi per Bob Dylan o Marvin Gaye, come non ne esistono per Marcel Proust , Truman Capote o Ernest Hemingway), questo progetto parte dalla volontà di non chiudersi dentro alle confortevoli sponde di un genere preciso ma dalla istintiva aspirazione a lasciarsi andare nel “mare magnum” dell’ispirazione.”


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