giovedì, dicembre 12, 2019
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MASSIMO COTTO e PIERO SIDOTI in Col tempo, sai / Avec le temps – La canzone tra Genova e Parigi

30 agosto 2019 Non solo De Andrè

Informazioni sull'evento

Mappa non disponibile

Data e Ora:
30/08/2019
21:00

Dove:
Cortile dell'Enoteca
Indirizzo:
non specificato
Città:
Canelli

Categoria:


Descrizione evento

MASSIMO COTTO e PIERO SIDOTI  in Col tempo, sai / Avec le temps – La canzone tra Genova e Parigi

Dedicato a Gianmaria Testa

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Nella serata che precede la Canelli Wine Run, la corsa non competitiva che anima le vie del borgo della cittadina monferrina nel tardo pomeriggio di Sabato 31 Agosto, Attraverso Festival arriva nel cortile dell’Enoteca di Canelli con Col tempo, sai / Avec le temps spettacolo che rilegge, tra musiche e parole, le pagine più belle della chanson e della scuola genovese, attraverso i racconti di Massimo Cotto, giornalista musicale capace di raccontare come nessun altro e ora star di Virgin Radio, le interpretazioni di Piero Sidoti alla chitarra e voce, e il pensiero, la musica e la sensibilità di Gianmaria Testa.

In poco meno di due ore scorrono le immagini in bianco e nero della rive gauche esistenzialista di Saint Germain-des-Pres e del leggendario Tabou, di Juliette Greco che si abbronzava alla luna e di Edit Piaf che cantava come “centodiecimila uccelli dall’ugola insanguinata”, come disse una volta un altro grande di Francia, Leo Ferrè, il maledetto che abitava altre latitudini; del grande Brassens e dell’immenso Brel, belga innamorato di Parigi che andò a morire alle isole Marchesi, dove “per assenza di vento, il tempo s’immobilizza, e si parla della morte come tu parli di un frutto”; di quel Gainsbourg “morto per aver bevuto troppe sigarette”, come scrisse Libération, e di quel Boris Vian che fondeva jazz e letteratura e immortalava la figura del disertore nella canzone di Francia. E poi, le canzoni che indossavano dolcevita neri e occhiali dalla montatura spessa, quelle scritte da Umberto, Luigi e Ginaccio, attorniati da quattro amici al bar e immersi in un mondo da cambiare. E poi, Faber e tutti gli altri, che hanno cantato Genova per noi che stiamo in fondo alla campagna, e la Parigi che non smette di brillare anche quando si addormenta.

Uno spettacolo per (ri)scoprire chi erano questi grandi e ricordarci chi siamo.


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