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17 Ottobre 2010
Quando si parla di musica d' autore, di cantautori, il primo pensiero va quasi sempre alla "Scuola genovese".
Luigi Tenco, Umberto Bindi, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Fabrizio De Andrè e i primi anni sessanta.
La scuola in quanto tale in realtà non è mai esistita ma quei nomi, quegli artisti si conoscevano e si influenzarono a vicenda.
E tutti, chi più e chi meno, frequentavano il quartiere genovese della Foce. Locali, in particolare il Bar Igea, base di un altro personaggio importante di quegli anni (e i cui meriti son venuti alla luce soltanto molti anni più tardi): Riccardo Mannerini.
E, buoni ultimi, ma determinanti per tutta questa storia e per tutto quello che venne dopo: i fratelli Reverberi. Gli unici, oltre a Bindi, a "capirne di musica".
Ripercorriamo qui, anche attraverso il ricordo di chi c' era, quegli anni, quei luoghi e quegli artisti.







