giovedì, agosto 24, 2017
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La scuola genovese

Luigi Tenco e Bruno LauziQuando si parla di musica d’ autore, di cantautori, il primo pensiero va quasi sempre alla “Scuola genovese”.
Luigi Tenco, Umberto Bindi, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Fabrizio De Andrè e i primi anni sessanta.
La scuola in quanto tale in realtà non è mai esistita ma quei nomi, quegli artisti si conoscevano e si influenzarono a vicenda.
E tutti, chi più e chi meno, frequentavano il quartiere genovese della Foce. Locali, in particolare il Bar Igea, base di un altro personaggio importante di quegli anni (e i cui meriti son venuti alla luce soltanto molti anni più tardi): Riccardo Mannerini.
E, buoni ultimi, ma determinanti per tutta questa storia e per tutto quello che venne dopo: i fratelli Reverberi. Gli unici, oltre a Bindi, a “capirne di musica”.
Ripercorriamo qui, anche attraverso il ricordo di chi c’ era, quegli anni, quei luoghi e quegli artisti.


Credits

Grazie a:

Fabrizio Calzia, autore di “Parchi di parole”, da cui è tratto il servizio, e a Galata Edizioni