mercoledì, maggio 22, 2019
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Marco Sforza: “Laiv” al Materia Off

Marco SforzaLaiv al Materia Off è il primo CD di Marco Sforza. Mi chiedevo il perchè di questa scelta, esordire con una registrazione dal vivo non è scelta comune, ed è bastato l’ ascolto di pochi brani per capirlo.
Il rapporto tra Marco ed il pubblico è stretto, non solo canzoni, ma dialogo continuo. Parole e “quasi teatro”. E alla fine dell’ ascolto mi è venuto spontaneo pensare: “peccato non esserci stati”.
E’ uno dei punti di forza del disco ma anche la sua debolezza. Si ha talvolta l’ impressione di essersi persi qualcosa: una parola, un sorriso, un gesto, che senti importanti per godere appieno della musica.
Non credo sia stato facile il lavoro di post produzione, cosa lasciare e cosa tagliare. Quel chè è piacevole e divertente in un concerto può diventare disturbo in un CD. L’ aria che si respira in tutto il disco è aria di casa, di incontro tra amici: chiacchiere, risate e un bicchiere di vino o di nocino.
Ironia e malinconia vanno a braccetto in Marco Sforza.
E se l’ ironia prende il sopravvento ne “Il musicista” (“Il musicista quando parla si veste di modestia. Lui è un grande artsita tendenzialmente solitario e pessimista“), la malinconia spunta fuori nella dolce “46 di scarpe” (Teneramente ti vengo appresso, solo adesso ti sento addosso. So che non è lo stesso se non sei seduta li). Divertente e partecipata “Il verme”, una sorta di tormentone in stile Branduardi, come dice lo stesso Marco nella presentazione.
Due canzoni spiccano tra tutte, “L’ indifferenza”, musicalmente delicata ma dai contenuti forti e “La generalista” che con leggerezza passa in rassegna le tante contraddizioni dei nostri giorni. Entrambi i brani sono impreziositi dal clarinetto di Matteo Pacifico.
Ma va sottolineata la bravura di tutto il Trio Separè, oltre a Pacifico, il violino di Mattia De Medici e le percussioni di Fabio Volpini. Grande affiatamento che fa intendere frequentazioni non soltanto musicali, l’ impressione è che sia frutto più di amicizia e convivialità che non di sala prove.
Un bel disco, canzoni “che dicono” e lo fanno senza pesantezza e senza retorica.
L’ augurio è che si possa ascoltare Marco Sforza in un prossimo lavoro più pensato e meno spontaneo, un CD in studio: le doti ci sono tutte perchè sia possibile.
Un ottimo esordio.

marco_sforza_laiv


2009 – “Laiv” al Materia Off

  1. Piccola Martina
  2. La generalista
  3. L’ indifferenza
  4. Il capostazione
  5. I conti correnti
  6. Fermare il tempo
  7. Mi dai un la…
  8. Questa povera neve
  9. Jingle beels
  10. Il musicista
  11. Il verme
  12. Un discorso serio
  13. 46 di scarpe

Marco Sforza: voce, chitarra e pianoforte

con Il Trio Separè:

  • Fabio Volpini: Percussioni e cajon
  • Mattia “il conte” De Medici: Violino
  • Matteo Pacifico: Clarinetto e flauto dolce

Testi e musiche: Marco Sforza
Arrangiamenti: Trio Separè e Marco Sforza
Registrato dal vivo presso Materia Off, Parma
(dicembre 2008)


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